Psicoterapia di coppia


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LA COMUNICAZIONE DI COPPIA

 

Quanto la comunicazione all’interno di un rapporto di coppia è importante? Saper comunicare nella giusta maniera comporta la diminuzione di conflitti e incomprensioni, ma come si fa?

Una coppia si può definire sana se sa servirsi della comunicazione per uscire da situazioni di empasse e di conflitto. Ogni relazioni è soggetta a passare periodi di crisi, e queste vengono considerate momenti di cambiamento, ora non stiamo ad indicare se male o in bene. Le crisi sono eventi attesi e prevedibili, ognuno di noi sa che all’interno del proprio rapporto di coppia prima o poi ci si troverà di fronte ad un conflitto e sarà in noi la forza di poterlo affrontare e superare. Esistono quattro stadi all’interno di una formazione di coppia:

  • Simbiosi – questa è la fase iniziale, dove le differenze individuali si annullano e si tende ad idealizzare il partner;
  • Differenziazione – iniziano ad emergere le differenze del partner come se ci si svegliasse da un lungo sogno;
  • Sperimentazione – prevale il “me”, l’individualismo e di conseguenza il distacco e l’assenza;
  • Riavvicinamento e interdipendenza – nuovo contratto all’insegna del consolidamento e dell’intersoggettività all’interno di un rapporto diadico.

L’ultimo stadio è quello dove si può definire che la coppia ha raggiunto un certo grado di maturità. I singoli individui riescono a vedersi indipendenti e realizzati all’interno di un rapporto a due. All’interno di questo stadio i litigi sono comunque presenti, ma non intaccano la solidità della coppia ma più che altro i contenuti dei singoli litigi. Affinchè avvengano tutti gli stadi in successione dipende dalla coppia e dai singoli membri all’interno di essa di come percepiscono i litigi e i conflitti. Se i partner, ognuno dal loro punto di vista, percepiscono il conflitto come evoluzione e cambiamento allora arriveranno al quarto stadio avendo superato quelli precedenti. Se invece la coppia non vede nel litigio un momento di evoluzione o di cambiamento rimarranno bloccati agli stadi precedenti senza soluzione o si lasceranno.

Qualunque sia il modo di comunicare rimane il fatto che “non si può non comunicare” ( Pragmatica della comunicazione umana – P. Watzlawick, J.H. Beavin, D.D. Jackson, 1967)

Comunichiamo anche stando zitti, il silenzio ci può far dire tante cose e far percepire all’altro assenso o disagio a seconda della situazione. Comunichiamo con il nostro corpo, con i gesti con uno sguardo, noi non smettiamo mai di comunicare all’altro qualcosa.

La maggior parte delle coppie che vanno in terapia sono spinte a farlo perché non riescono più a comprendersi, spesso vengono in studio dicendo: “ sembra che non parliamo più la stessa lingua”.

Una buona parte delle coppie che vengono in terapia il principale problema, che si cela dietro al sintomo che portano, è la comunicazione tra loro.

Durante il percorso di terapia affrontiamo vari aspetti della comunicazione. Spesso, come dicevo prima, non portano il reale problema della comunicazione, ma portano un sintomo, che potrebbe essere, ad esempio, una disfunzione sessuale.

Spesso lavorando maggiormente sulla comunicazione si risolvono altri problemi.